Roberto Saviano (o Della sconfitta dell’Italia onesta)

Vi inoltro questa mail ricevuta da un caro amico:

Ricordo che una sera, in un bar di Strasburgo, insieme a dei cari amici italiani
lì per studio o lavoro, discutevamo se fosse giusto o meno
“fuggire” dalla propria terra, abbandonarla al proprio destino, ed
avevamo opinioni contrastanti a riguardo…
Beh, c’è qualcuno che per vivere non ha altra strada che l’esilio, nel
2008…

L’intervento di Roberto Saviano ieri sera a Matrix è stato veramente
toccante; specie alla luce dei vari servizi che mostravamo come viene
percepita la sua figura nella terra di Gomorra (che rappresenta, in un
certo senso, l’Italia intera).
Gli eroi li piangiamo solo da morti; quando sono vivi invece, il fatto
che mettano a nudo le nostre mancanze e debolezze ce li rende
antipatici, ci fa dire come scusa che si arricchiscono
raccontando i fatti degli altri, che fanno i “profeti” sulle spalle
della povera gente…Com’è triste la natura umana…
Vi linko soltanto alcune cose, penso che se avete letto i giornali
ultimamente conoscete bene la storia.

http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_14..


si interpreta molto facilmente. Infatti, la confidenza il pentito
l’aveva fatta a qualche ufficiale di polizia giudiziaria, il quale
prontamente ha dato l’allarme e la notizia si è diffusa (per fortuna).
Poi però, chiamato a parlare davanti ai giudici, il pentito non può
confermare, perchè questo significherebbe ammettere che il pentito
stesso ha ancora contatti con la criminalità, e questo gli è vietato
dalla legge (smetterebbe di avere le agevolazioni che i pentiti hanno
per collaborare con la giustizia). In definitiva, il piano di uccidere
Saviano, mi giocherei qualunque cosa, è reale; per fortuna adesso, dopo
il clamore che ne è venuto, viene messo in discussione, specie se
Roberto lascia giustamente l’Italia per salvarsi la vita.

http://www.repubblica.it/2008/10/…

Tra qualche giorno, credo dopodomani al massimo, troverete la puntata di
Matrix sul loro sito (è la puntata di mercoledi 15 ottobre, che al
momento non c’è ancora)
http://www.matrix.mediaset.it/videogallery/2008/10/13..

Oppure troverete gli interventi a spezzoni su youtube, cercando qualcosa
come “Saviano matrix…”. Ma mi raccomando guardatelo, Saviano ha una
capacità di sintesi incredibile, e riesce a spiegare con una semplicità disarmante
tutti i giochi più o meno nascosti con cui le mafie penetrano nel tessuto
sociale e imprenditoriale, dando lezioni ai giornalisti e ai politici che lo ascoltano.
E poi si vede la sofferenza che prova quando vede le reazioni della gente a Casal
di Principe, che lo insulta e colpevolizza; questa gente è nella maggior parte dei
casi in buona fede, ma non sa di essere uno strumento nelle mani dei propri stessi
carnefici; è questo che fa più rabbia. Ed è proprio questo che spaventa i boss, che
la gente venga informata di come stanno davvero le cose; perciò il clamore intorno
a Gomorra dà tanto fastidio, se non fosse così che motivo avrebbero di uccidere
uno scrittore? Dà fastidio perchè ha successo: se non lo calcolasse nessuno, loro
continuerebbero a fare i loro sporchi affari. E’ evidente che sia così; chiunque si faccia abbindolare
da un ragionamento diverso intorno a successo, soldi, ecc.(e ce ne sono parecchi
anche tra la gente che non è pressata direttamente dalla mafia) commette un errore logico
madornale e allo stato dei fatti, fa esattamente il gioco di chi pensa di avversare.
Probabilmente anche noi ci comporteremmo come la gente di Casal di Principe
se ci fosse un Saviano siciliano (o calabrese, o lombardo) che raccontasse di quali espedienti
si vive spesso anche da noi, ci sentiremmo umiliati e ce la prenderemmo con chi denuncia,
anzichè avere la forza di lottare. E’ umano che sia così, ma di certo è la strada più facile;
io non criminalizzo chi è costretto a vivere in un certo modo, ma quello che si dovrebbe
evitare è accusare a propria volta chi il male lo denuncia davvero. Un atteggiamento
molto più onesto sarebbe dire: “Ha ragione, dovremmo seguire il suo esempio; solo che
è così difficile nella situazione in cui ci troviamo e non riusciamo a farlo…”
Ma crocifiggerlo (o in generale, disprezzare chi come lui denuncia)
è sicuramente un modo vigliacco per sentirsi a posto con la propria coscienza.
Mi è piaciuto leggere i commenti di tanta gente onesta alla decisione di
Roberto, dateci un’occhiata, ci sono molti spunti di riflessione.

http://lettere-e-risposte.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/10/15

Non commento ovviamente le dichiarazioni di comodo dei politicanti da
una parte e dall’altra che ora giocano a sventolare la bandiera Saviano;
mi fanno vomitare. Però se qualche volta state male di stomaco, e
rimettere è davvero ciò che serve per liberarvi e star meglio, vi
consiglio di mettere su acqua bollita con alloro, ma prima per
stimolarvi guardare questo:
http://it.youtube.com/watch?v=WJMhc2GBUL4

Povera patria…
Ciao,
Beppe

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